... senza tempo

Il mio desiderio è un fiume
che inesorabile scende dalla vetta del pensiero.
Immaginarla rende uomini
Toccarla rende animali.
Averla, porta il corpo a sacrificarla
ad una violenza fatta d'amore.
Se il mio seme potesse generarla
le ruberei una parte di se
per ammirarne il mutare
pervasa da tutto il mio dentro.
Le strapperei gli occhi
per poi restituirglieli
pieni del colore del mio animo
e arricchiti da piccole virgole
di una poesia che il tempo
ha dedicato alle donne senza tempo.

Le pervaderei i capezzoli
di miele d'acacia
per poter essere l'ape
che punge il suo nettare
dopo averlo creato, consapevole
che quello che sta stuzzicando
è il punto dove si incontra
il suo corpo ed il mio piacere.
Le bagnerei la mente
del mio seme,
raccolto nel tempo
che il pensiero ha vissuto di lei,
incapace d'altro.
Il suo respiro sarebbe assente
e il suo divenire totale.
Il suo donarsi completo,
.solo il suo Lei ed il mio Io.
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